Il passaggio in Senato della manovra finanziaria ha confermato la soppressione dell'ETI e dunque il personale del Teatro della Pergola non avrà più l'ETI come suo “datore di lavoro e di retribuzione”.
Ormai da mesi i lavoratori del teatro della Pergola chiedono nelle assemblee chi pagherà i loro stipendi dal 1° agosto e quale attività dovranno svolgere.
Dalla Segreteria Fistel-Cisl Toscana viene lanciato un messaggio al Ministro dei Beni e le Attività Culturali: Crediamo che le azioni concertative siano lo strumento migliore per le gravi situazioni che tutta Italia deve affrontare in questo momento di crisi e soprattutto a fronte di una manovra finanziaria che, come Fistel in rappresentanza dei vari teatri, ci vede interessati alla tutela del personale dei tanti teatri e in particolare del personale del teatro della Pergola perché questa struttura oltre che dai tagli è interessata dalla scomparsa dell'Ente che la gestisce da anni
E' quindi giunto il momento, preso atto della volontà politica esplicitata nel DDL del 31 maggio 2010 e confermata dal maxiemendamento passato al Senato, iniziare urgentemente a colloquiare con il Ministro per interpretare congiuntamente il testo del DDL che parla di reintegro presso il MIBAC dei dipendenti ETI.
Vogliamo l'apertura di una serie di tavoli di discussione tra MIBAC e Sindacati per 2 motivi:
1) i lavoratori, bombardati dalle tante ipotesi che circolano, hanno il diritto di sapere da fonti ufficiali cosa dovranno aspettarsi dal 1° agosto e ora, manca veramente poco tempo.
2) chi gestisce il lavoro “pubblico” non può esimersi (a 15 giorni dalla soppressione dell'Ente) dal dettagliare i possibili percorsi futuri .
E dunque ci aspettiamo date certe per l'avvio di una discussione pronti ad accettare le sfide di questo periodo purché queste siano esplicitate chiaramente e condivise.